Posted by on Set 17, 2013 in Cosa Vedere

Era inizio Estate quando sono arrivato a Tallinn, città capitale assolutamente unica in Europa, che conta meno di 500.000 abitanti che costituiscono tuttavia più di un terzo della popolazione totale dell’Estonia, e che comunque può fregiarsi del titolo di patrimonio dell’UNESCO dal1997, nel 2011 è stata capitale europea della cultura e ogni anno, specialmente durante i mesi estivi, ospita qualcosa come 1,5 milioni di turisti da tutto il mondo. Questo era tutto quello che sapevo della mia destinazione prima di arrivarci, il resto l’avrei scoperto strada facendo.

Appena atterrato e uscito dall’aeroporto, trovo ad aspettarmi degli amici che già vivono da qualche mese in città, insieme prendiamo l’autobus (il N.2) e in meno di 15 minuti siamo nel cuore della città vecchia, davanti al Viru Keskus, il principale e più costoso centro commerciale di Tallinn. E’ già quasi ora di pranzo, gli aerei dall’Italia infatti partono da Bergamo poco prima delle 8 di mattina e arrivano in 3 ore, però non bisogna dimenticarsi di considerare che in Estonia sono 1 ora avanti. Decidono quindi di portarmi a mangiare al NOP, carinissimo ristorante biologico situato qualche centinaio di metri prima dell’entrata del Kadriorg, il principale parco e cuore verde di Tallinn; il locale è all’interno di una tipica abitazione in legno estone e d’Estate si può mangiare all’ombra degli alberi nel giardino esterno, su tavoli e sedie in legno e circondati da piante e natura. Inizio così ad assaggiare i gusti tipici della cucina estone: tipicamente pesce o carne, accompagnate da verdure fresche e patate e insaporite generalmente con erba cipollina. Tutto molto buono, però si è fatta ora di andare in ostello a depositare i bagagli che ancora ho con me; fortunatamente alloggio in un posto molto centrale, proprio davanti a Vabaduse Väljak, chiamata però su tutte le mappe turistiche Freedom Square, piazza principale di Tallinn e rinominata così in memoria della vittoria della Guerra d’Indipendenza Estone del 1918-1920. Ed è proprio da qui che inizia il mio primo giro turistico di Tallinn, appena dopo essermi liberato dei bagagli ed essermi concesso una meritatissima doccia. Freedom Square è decisamente ampia, tanto che è sempre frequentata da ragazzini che provano le loro acrobazie su skateboard e biciclette trial, sport molto in voga in Estonia, e spesso vengono allestiti grandi palchi in occasione dei numerosi festival musicali organizzati a Tallinn. Guardando alla mia sinistra vedo capeggiare la Colonna della Vittoria dell’Indipendenza dell’Estonia, monumento alto 23 metri e culminante con una grande croce, ultimato nel 2009 e dedicato ai 4.000 estoni morti tra il 1918 e il 1920 durante il conflitto per l’indipendenza contro i bolscevichi. Decido quindi di andare verso sinistra e salire la scalinata con la quale inizia la salita che porta a Toompea, la collinetta sulla quale sorge il castello che domina dall’alto tutta la città vecchia. Terminata la prima salita mi trovo nel mezzo di due dei più importanti edifici di Tallinn: a sinistra l’ala del castello sede del Parlamento estone, caratterizzata dalle sue mura bianche e rosa, mentre a destra la cattedrale di Aleksandr Nevskij, principale chiesa ortodossa dell’Estonia. Avanzando ancora un centinaio di metri arrivo invece al Duomo di Toompea, cattedrale luterana dedicata a Santa Maria Vergine. Da lì, seguendo un gruppo di turisti imbocco verso destra la strada di Kohtu che mi porta verso uno dei luoghi più interessanti della città: alla fine della via trovo infatti una bellissima terrazza dall’alto della quale si può ammirare tutto il centro storico di Tallinn, come detto considerato patrimonio dell’UNESCO, e la vista si può spingere fino in fondo verso la spiaggia di Pirita e quindi verso il porto fino a vedere uno spicchio dell’affascinantissimo Golfo di Finlandia. È qui che si possono fare tra le più belle foto panoramiche del proprio viaggio nella capitale estone. Decido quindi di tornare indietro e all’altezza della cattedrale Aleksandr Nevskij giro a sinistra in Pikk Street, una delle vie più lunghe della città, che mi porta nel cuore del centro storico, così che da là è un attimo fare una piccola deviazione e raggiungere Raekoja Plats, la piazza del Municipio, caratterizzata dai numerosissimi ristoranti situati lungo tutto il suo perimetro; piccolo consiglio: sono i classici locali “acchiappa turisti”, i più costosi della città, per chi vuole mangiare cibo tipico estone si consiglia fortemente di andare da altre parti. Tuttavia ormai è pomeriggio inoltrato e la fame ricomincia a farsi sentire, pertanto decido di andare nel meno turistico dei locali della piazza, il Third Dragon: qui (come in molti altri ristoranti di Tallinn) è forte il richiamo al gusto medievale, le cameriere sono vestite come cortigiane, arredamento totalmente in legno, calici in terracotta, niente posate e niente corrente elettrica, l’illuminazione la fanno solo le candele posizionate in ogni angolo e ogni tavolo: poca scelta di menù, la tipica zuppa d’alce, salsicce o dolci fatti in casa, ma per ogni piatto il prezzo è non più di 3 Euro, decisamente economico. Bello sazio, esco e decisamente inizio a sentire tutta la stanchezza del viaggio e della lunga giornata senza sosta e decido quindi di tornare in ostello per il meritato riposo; fortunatamente da Raekoja in 5 minuti a piedi ritorno in Freedom Square e di lì raggiungere il mio alloggio è un attimo. Ultima occhiata fuori dalla finestra prima di andare a dormire: incredibile come in piena sera il cielo sia ancora assolutamente chiaro, la luce praticamente perenne delle giornate estive nel Nord Europa è qualcosa che definire suggestivo risulta addirittura riduttivo; magari domani sarà meglio comprare una mascherina da notte, altrimenti ho paura di non riuscire mica a dormire i prossimi giorni. Buonanotte Tallinn.

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